Le ciaspole:


Come si scelgono le racchette da neve?

Chi si avvicina all’escursionismo in montagna sulla neve rimane facilmente disorientato dal numero di modelli di racchette disponibili. Abbiamo quindi deciso di scrivere questo articolo sperando di fare un po’ di chiarezza sull’argomento. I principi descritti valgono in generale, indipendentemente dal produttore, ma per fare degli esempi concreti ci riferiamo a TSL OUTDOOR, prestigioso produttore francese, leader proprio nella realizzazione di racchette da neve.

Innanzitutto una parentesi sulla terminologia: sono sinonimi di racchette da neve le parole ciaspe, ciaspole, termine della Val di Non, castuleciastre, variante piemontese.

Detto questo, quando scegliamo un modello di racchette dobbiamo chiederci: “Come e dove intendo usarle e con quale tipo di neve?”, domanda fondamentale da cui dipende la scelta della forma, del materiale  e dell’eventuale presenza e qualità degli “accessori” come alzatacco, sistema di aggancio allo scarpone, ramponi o lame per far presa sulla neve dura.

Ma entriamo più nei dettagli.

I materiali

Le racchette da neve moderne possono essere in alluminio o in materiale composito (plastica):

  • Le racchette in alluminio sono molto confortevoli e il loro telaio può resistere anche a temperature decisamente basse. In generale, tuttavia, per via della loro struttura sono poco adatte per l’alta montagna e sono pensate principalmente per camminare sulle grandi distese pianeggianti dell’America o dell’Europa nel Nord.

  • Quelle composite sono pensate per le regioni montagnose con temperature non eccessivamente fredde. Offrono un grip eccellente e sono molto versatili. Per questo in generale sono più adatte a noi escursionisti sulle Alpi. Nel dubbio consigliamo di utilizzare racchette di questo tipo.

La forma

Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, le racchette da neve hanno una forma e una struttura studiata nei minimi particolari. Dietro un oggetto apparentemente così semplice si nascondono infatti delle innovazioni tecnologiche notevoli. E’ fondamentale, ad esempio, che non ci facciano sprofondare nella neve fresca offrendo allo stesso tempo un buon confort durante la camminata, inoltre devono massimizzare la presa sulla neve dura e mantenere un peso contenuto.

Le racchette TSL composite, ad esempio, per permettere un’ottima presa e un’andatura naturale hanno una forma che dall’alto ricorda una clessidra. A fondo si può notare una coda stabilizzante che permette di passare il primo strato di neve dura e accentuare la presa.

Lateralmente inoltre hanno una bordatura ad altezza variabile (cosa particolarmente difficile da ottenere, invece, con l’alluminio) per potersi adattare alle più varie condizioni della neve:



Gli accessori

L’alzatacco

L’alzatacco è un piccolo dettaglio che però è di grande aiuto nelle lunghe salite. In pratica permette di sollevare di una decina di gradi il tallone per tenere il piede in piano e così ridurre l’affaticamento muscolare del polpaccio:

Gli alzatacchi tradizionali sono abbastanza scomodi da inserire, perché occorre necessariamente chinarsi e far forza mantenendo il tallone alzato in una posizione abbastanza innaturale. Un movimento di questo tipo può essere problematico da compiere soprattutto mentre si è in salita, ovvero proprio nel momento in cui l’alzatacco diventa utile. Per risolvere questo problema TSL su alcuni modelli monta un particolare tipo di alzatacco detto “easy-up” che, rispetto a quelli tradizionali, si può inserire semplicemente con un bastoncino:

I ramponi

I ramponi sono fondamentali in salita, in discesa e nei traversi per assicurare una buona tenuta, in particolare sulla neve dura. Prima di acquistare una racchetta da neve occorre assicurarsi che disponga almeno degli artigli frontali e di qualche ramponcino distribuito sotto tutta la superficie della racchetta. Le racchette più performanti, per assicurare la massima presa, dispongono anche di lame.



Gli attacchi per lo scarpone

Un attacco preciso e avvolgente è fondamentale per non rischiare che la racchetta scappi via dal piede proprio nel momento meno opportuno. I modelli migliori dispongono di un attacco a cremagliera.

Per completezza aggiungiamo che esistono anche dei modelli particolari, come gli Step-In TSL, in cui non ci sono gli attacchi tradizionali perché la racchetta si attacca direttamente allo scarpone attraverso due punti di fissaggio davanti:

Noi non abbiamo mai avuto modo di provarli, ma sembrano abbastanza efficaci. In ogni caso richiedono degli scarponi compatibili.



I trucchi per scegliere le racchette da neve più adatte

  • Non economizzare troppo. Soprattutto per chi inizia non c’è nulla di più demotivante che un paio di racchette che non fanno il loro dovere. Bisogna tenere in conto che i prezzi per un paio di racchette di qualità partono da 80 euro.

  • Preferire racchette composite. Le racchette composite sono più versatili di quelle in alluminio e sono più adatte alle nostre montagne.

  • Non sottovalutare gli “accessori”. Per le prime camminate una racchetta qualunque può essere sufficiente, ma pian piano si scoprono quei piccoli dettagli importanti, come la presenza di un alzatacco comodo, un attacco allo scarpone affidabile e dei ramponcini robusti, che davvero possono fare la differenza.




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